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	<title>Parole in libertà su un mondo che cambia...</title>
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	<description>"Sometimes, 24 hours can bring a total revolutionary change." Aung San Suu Kyi</description>
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		<title>Parole in libertà su un mondo che cambia...</title>
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		<title>L&#8217;influenza, Dan Brown e il mio Android versus iPhone 3G s, “open” contro “close”: which is the best?</title>
		<link>http://massimomensi.wordpress.com/2009/11/06/linfluenza-dan-brown-e-il-mio-android-versus-iphone-3g-s-%e2%80%9copen%e2%80%9d-contro-%e2%80%9cclose%e2%80%9d-which-is-the-best/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 11:13:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimomensi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lifehacking e dintorni]]></category>
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		<category><![CDATA[smartphone]]></category>

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		<description><![CDATA[
Pubblico il post del “ritorno” complice una fastidiosa influenza coadiuvata da quello che prometteva essere un ottimo thriller: “Il  simbolo perduto”.
Arrivando a pagina 261 ed avendo (che delusione!) in gran parte già scoperto l&#8217;intero meccanismo che faceva “girare” l&#8217;ultimo libro di Dan Brown, ho ceduto alle lusinghe degli amici che reclamavano un ritorno ai [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=massimomensi.wordpress.com&blog=1831322&post=226&subd=massimomensi&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><span style="font-family:Arial,sans-serif;"></p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><span><img title="iPhone contro Android! Thx to www.androidiani.com" src="http://www.androidiani.com/wp-content/uploads/2009/01/iphone_vs_android_ufc-300x256.jpg" alt="iPhone contro Android! Thx to www.androidiani.com" width="300" height="256" /></span><p class="wp-caption-text">iPhone contro Android! Thx to www.androidiani.com</p></div>
<p>Pubblico il post del “ritorno” complice una fastidiosa influenza coadiuvata da quello che prometteva essere un ottimo thriller: “Il  simbolo perduto”.</span></p>
<p><span style="font-family:Arial,sans-serif;">Arrivando a pagina 261 ed avendo (che delusione!) in gran parte già scoperto l&#8217;intero meccanismo che faceva “girare” l&#8217;ultimo libro di Dan Brown, ho ceduto alle lusinghe degli amici che reclamavano un ritorno ai post “tecnologici” in materia di smartphone; a proposito, un ringraziamento a Paolo, amico ed assiduo lettore del blog.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family:Arial,sans-serif;">Per inciso: non scriverò recensioni del libro e l&#8217;assassino è il commissario. (Scherzo! Ma fatemi sapere a che pagina lo scoprite&#8230;).</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family:Arial,sans-serif;">Recentemente mi è stato fornito in uso come utenza aziendale un iPhone 3g s con un firmware nuovo fiammante e quale occasione migliore dunque per fare un confronto tra i due dispositivi?</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family:Arial,sans-serif;">Ottobre è stato il mese dell&#8217;aggiornamento di Android denominato </span><span style="font-family:Arial,sans-serif;"><em>Donut; </em></span><span style="font-family:Arial,sans-serif;">tra gli elementi migliorativi che ho apprezzato di più, emerge senz&#8217;altro l&#8217;aumentata velocità di prestazione del sistema (che a mio parere rimane però il vulnus di questo OS) e l&#8217;ottimizzazione del sistema dell&#8217;Android Market.</span></p>
<p><span style="font-family:Arial,sans-serif;">Manca a mio parere (ma penso arriverà con i prossimi upgrade del sistema) una funzione di ricerca a 360° più simile a quella che si trova oggi sull&#8217;iPhone che comprende una ricerca tra l&#8217;altro nei contatti e nel calendario.</span></p>
<p><span style="font-family:Arial,sans-serif;">Si sente però già parlare di un successivo aggiornamento denominato, tanto per rimanere in tema di dolci: </span><span style="font-family:Arial,sans-serif;">Eclair (da misya.info: </span><span style="font-family:Arial,sans-serif;"><em>Gli èclair sono pasticcini di pasta choux, riempiti di crema e glassati</em></span><span style="font-family:Arial,sans-serif;">).</span></p>
<p><span style="font-family:Arial,sans-serif;">Esso rappresenterebbe uno degli upgrade più importanti (non a caso è la versione 2.0) traghettando l&#8217;Android anche verso un market più aziendale. Tra le caratteristiche più importanti compaiono:</span></p>
<ul>
<li><strong><span style="font-family:Arial,sans-serif;">Supporto 	a Microsoft Exchange</span></strong><span style="font-family:Arial,sans-serif;"> </span></li>
<li><span style="font-family:Arial,sans-serif;">Supporto 	al multitouch (attacco verso il mondo Apple?)</span></li>
<li><span style="font-family:Arial,sans-serif;">Nuove 	icone</span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="font-family:Arial,sans-serif;">Supporto 	per più risoluzioni video</span></li>
<li><span style="font-family:Arial,sans-serif;">Nuovo 	browser </span></li>
<li><span style="font-family:Arial,sans-serif;">Miglioramento 	nelle Google Maps </span></li>
<li><span style="font-family:Arial,sans-serif;">miglioramento 	nelle funzionalità della fotocamera</span></li>
<li><span style="font-family:Arial,sans-serif;">miglioramento della tastiera 	virtuale </span></li>
<li><span style="font-family:Arial,sans-serif;">miglioramento del Bluetooth </span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="font-family:Arial,sans-serif;">Una 	nuova barra degli urls per il browser </span></li>
<li><span style="font-family:Arial,sans-serif;">Un 	widget di Youtube (more social!)</span></li>
<li><span style="font-family:Arial,sans-serif;">Nuove funzionalità per i 	contatti </span></li>
</ul>
<p><span style="font-family:Arial,sans-serif;">Dal canto suo l&#8217;iPhone non sta a guardare e devo dire che dai primi dispositivi sono stati fatti dei miglioramenti notevoli. </span></p>
<p><span style="font-family:Arial,sans-serif;">Rilevo con piacere che:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-family:Arial,sans-serif;">è 	presente oramai una integrazione al 100% con il mondo della grande G 	(calendario, contatti e posta funzionano alla grande)</span></li>
<li><span style="font-family:Arial,sans-serif;">funzione 	di ricerca efficace ed efficiente</span></li>
<li><span style="font-family:Arial,sans-serif;">velocità 	nelle esecuzioni delle apps</span></li>
<li><span style="font-family:Arial,sans-serif;">velocità 	nell&#8217;accensione del dispositivo</span></li>
<li><span style="font-family:Arial,sans-serif;">interfaccia 	telefonica pressochè perfetta</span></li>
<li><span style="font-family:Arial,sans-serif;">integrazione 	col mondo social ottima</span></li>
<li><span style="font-family:Arial,sans-serif;">app 	store migliorato e presenza di una funzione Genius che propone 	applicativi in base a quelli già prescelti ed installati</span></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family:Arial,sans-serif;">Le key words sono dunque: <strong>velocità</strong> e <strong>facilità</strong>. Questo mi piace veramente un sacco dell&#8217;iPhone.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family:Arial,sans-serif;">Ma come utente aziendale devo fare altre considerazioni che mi allontanano dal mondo Apple.</span></p>
<p><span style="font-family:Arial,sans-serif;">La mia personalissima Black list:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-family:Arial,sans-serif;">Gestione 	non ottimale con Gmail </span>
<p><span style="font-family:Arial,sans-serif;">Per 	chi come me ha centralizzato tutti gli account su Gmail, diventa 	imprescindibile lavorare con i filtri e le labels che Google offre. 	Android in questo è cintura nera! L&#8217;iPhone infatti non offre a 	livello di grafica e organizzazione la stessa modularità nella 	gestione della posta e, ripeto per chi la usa per lavoro, inizia a 	diventare un neo non da poco.</span></li>
<li><span style="font-family:Arial,sans-serif;">Uso 	della batteria! Anche qui, facendo un paragone con il mio HTC G1, 	con gli stessi tipi di utilizzi, l&#8217;iPhone non convince. La batteria 	del mio telefonino Android dura il doppio rispetto al cellulare 	targato Apple. Praticamente siete sempre costretti a viaggiare  con 	cavo e caricatore. Problemi dunque di ingombro e peso.</span></li>
<li><span style="font-family:Arial,sans-serif;">Accessori. Mi permetto di evidenziare 	questo elemento a mio parere scandaloso. Ho sempre utilizzato come 	mp3 player i dispositivi Apple, dalla classica “mattonella” 	all&#8217;Ipod touch. Ho sempre avuto modo di apprezzare 	l&#8217;interscambiabilità dei vari accessori. Oggi con l&#8217;iPhone no e, 	cercherò di spiegarmi meglio.</span>
<p><span style="font-family:Arial,sans-serif;">Utilizzavo 	scambiando i vari player, una presa da auto per carica batterie con 	USB e una base (tipo radiosveglia) che permetteva di ricaricare i 	dispositivi ed utilizzarli come sveglia. Similarmente in auto ho una 	centralina che mi permetteva il collegamento all&#8217;autoradio dell&#8217;Ipod 	di turno, ricaricandolo.</span></p>
<p><span style="font-family:Arial,sans-serif;">Con 	l&#8217;iPhone no. Appare un avviso che gentilmente ci informa che 	l&#8217;accessorio non è originale.</span></li>
<li><span style="font-family:Arial,sans-serif;">Apps in background.</span>
<p><span style="font-family:Arial,sans-serif;">A 	differenza dell&#8217;Android, per gli iPhone non è possibile far girare 	in background le applicazioni e non è possibile utilizzare le 	schermate a guisa di desktop come l&#8217;OS di Google ci ha abituato.</span></p>
<p><span style="font-family:Arial,sans-serif;">Solo 	un programma alla volta dunque, con l&#8217;esclusione (ovvia) del 	telefono e dell&#8217;interfaccia mail e messaggi.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family:Arial,sans-serif;">Per quanto riguarda l&#8217;Android, l&#8217;unico neo rimane la lentezza nel boot iniziale e la poca reattività dell&#8217;interfaccia telefonica. Molto dipende dalle apps installate ma non si può non installare i software disponibili nel market, che ad oggi hanno una varietà (ed una gratuità) non comune.</span></p>
<p><span style="font-family:Arial,sans-serif;">La mia scelta, per un uso misto professionale e privato, rimane sempre l&#8217;Android, nonostante, lo confesso, la velocità e la reattività del dispositivo mi ha affascinato non poco.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family:Arial,sans-serif;">A voi i commenti!</span></p>
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		<title>Android mid term user experience</title>
		<link>http://massimomensi.wordpress.com/2009/07/02/android-mid-term-user-experience/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 18:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimomensi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono ormai passati quasi cinque mesi dal giorno in cui ho iniziato ad utilizzare uno smartphone Android based. E’ tempo dunque di bilanci nelle vesti non dell’entusiasta che ha appena avidamente spacchettato la confezione per la prima volta ma nel ruolo di utente di medio periodo.
Cercherò di fare alcune riflessioni utili a vantaggio di coloro [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=massimomensi.wordpress.com&blog=1831322&post=206&subd=massimomensi&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><div class="wp-caption alignnone" style="width: 322px"><img title="Immagine tratta da http://gadgets.boingboing.net" src="http://gadgets.boingboing.net/ff_android_f.jpg" alt="Immagine tratta da http://gadgets.boingboing.net" width="312" height="198" /><p class="wp-caption-text">Immagine tratta da http://gadgets.boingboing.net</p></div>
<p>Sono ormai passati quasi cinque mesi dal giorno in cui ho iniziato ad utilizzare uno smartphone Android based. E’ tempo dunque di bilanci nelle vesti non dell’entusiasta che ha appena avidamente spacchettato la confezione per la prima volta ma nel ruolo di utente di medio periodo.</p>
<p>Cercherò di fare alcune riflessioni utili a vantaggio di coloro che stanno utilizzando già un G1 (o simili) o di chi si trova nel bel mezzo dell’indecisione se acquistare un cellulare android con altro sistema operativo.</p>
<p>Voglio iniziare da una piccola premessa: mi sono trovato ad utilizzare il mio G1 sia con il firmware aggiornato alla versione 1.5 (aka cupcake), sia col precedente vers. &lt; 1.5.</p>
<p>La differenza sostanziale sta nella stabilità del sistema; lo evidenzio: S T A B I L I T A’ del sistema.</p>
<p>Cercherò di chiarire meglio. Il c.d. Android Market è zeppo pieno di apps gratuite e non; se è nostra intenzione di andare <span style="text-decoration:underline;">molto</span> aldilà dell’uso delle apps basic dello smartphone, inevitabilmente col firmware 1.5 dovete mettere in conto l’instabilità del SO e la lentezza di risposta del telefono.</p>
<p>Ad es. io ho installato circa un’ottantina di applicativi, NESSUN home replacement (tipo aHome, Openhome o Dxtop) e con il G1 cupcake mi trovo benissimo.</p>
<p>Ho provato ad installare alcuni sostitutivi della schermata Home (e tanto per fare un po’ di pubblicità, per me il migliore rimane Dxtop, ma magari ci dedicherò in futuro un post apposito) e TUTTI rallentano il telefono.</p>
<p>Non è bello vedersi apparire il messaggio “Force close” ogni dieci minuti ….</p>
<p>Nella mia situazione (intesa come numero di apps installate) i tempi di latenza sono ampiamente sopportabili, le chiusure forzate molto rare e per velocizzare tutto e risparmiare anche batteria, uso uno dei tanti software disponibili (nello specifico uso TasKiller) che servono a “chiudere” i programmi in esecuzione. Molti utenti di palmari hanno compreso al volo il problema: molti PDA, G1 compreso, non riescono a “chiudere” effettivamente i programmi che si sono avviati; è come, per fare un paragone col vostro pc,  se li riducessero nella barra di Windows: “mangiano” memoria e consumano potenza della batteria inutilmente. Con app del tipo TasKiller, la chiusura dei software è “effettiva”.</p>
<p>Da migliorare sicuramente è l’interfaccia Dialer;  a meno che di dotarsi di una app specifica (Starcontact nel mio caso), quello di serie lascia un poco a desiderare.</p>
<p>L’uso da telefono (spesso agli amici dico che il G1 è un telefono fenomenale, un po’ meno quando devo telefonare però …) è a mio parere il vero tallone di Achille: scordatevi la prontezza e la velocità dei tempi che si ha con un Symbian o uno Smartphone WM!</p>
<p>Talune volte dalla pressione del tasto “Rispondi chiamata”, il telefono squilla ancora un paio di volte prima di sentire il vostro interlocutore.</p>
<p>Idem sulla composizione dei numeri. Manca l’immediatezza.</p>
<p>Per l’utilizzo delle interfacce col mondo Internet, SMS e posta elettronica (vi segnalo Touchdown della Nitrodesk per coloro che hanno l’esigenza di controllare le proprie emails su Server Exchange: il migliore, up to me!) Android non ha rivali.</p>
<p>Se siete utenti cinture nere di Google poi, il cambio con un telefonino android based è di obbligo.</p>
<p>Un aspetto preoccupante (in termini di relazione uomo/macchina) che dapprima non avevo mai provato è la c.d. “ansia da informazione”: sul G1 (e comunemente con tutto il mondo Blackberry), viene usata ampiamente la tecnologia push, il che significa che oltre a telefonate, MMS, SMS, vi arriveranno in tempo reale emails, aggiornamenti di sistema e tutte le notifiche collegate al mondo internet (per esempio dagli applicativi installati che riguardano Facebook piuttosto che Twitter).</p>
<p>Un notevole traffico di led che lampeggiano, notifiche sonore e vibrazioni, ma questo è il prezzo da pagare per la mobilità dell’informazione.</p>
<p>Sta a voi fare il rapporto costo/beneficio e… non dite che non vi avevo avvisati!!!</p>
Posted in Lifehacking e dintorni  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/massimomensi.wordpress.com/206/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/massimomensi.wordpress.com/206/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/massimomensi.wordpress.com/206/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/massimomensi.wordpress.com/206/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/massimomensi.wordpress.com/206/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/massimomensi.wordpress.com/206/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/massimomensi.wordpress.com/206/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/massimomensi.wordpress.com/206/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/massimomensi.wordpress.com/206/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/massimomensi.wordpress.com/206/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=massimomensi.wordpress.com&blog=1831322&post=206&subd=massimomensi&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Immagine tratta da http://gadgets.boingboing.net</media:title>
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		<title>Politici tecnologici!</title>
		<link>http://massimomensi.wordpress.com/2009/07/02/politici-tecnologici/</link>
		<comments>http://massimomensi.wordpress.com/2009/07/02/politici-tecnologici/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 12:49:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimomensi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario]]></category>
		<category><![CDATA[geek]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo D’Alema]]></category>

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		<description><![CDATA[In un mio precedente post vi avevo raccontato come Enrico Letta ha potuto scrivere il suo ultimo libro grazie anche alle nuove tecnologie.
Oggi un interrogativo hi-tech su un altro leader politico, Massimo D’Alema che ho avuto modo di incontrare a Milano durante un seminario.
Il mio occhio alimentato dalla passione per tutto ciò che è (iper)tecnologico [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=massimomensi.wordpress.com&blog=1831322&post=203&subd=massimomensi&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><div class="wp-caption alignnone" style="width: 347px"><img title="iPhone" src="http://alexit.files.wordpress.com/2008/12/apple-iphone-3g3.jpg?w=337&#038;h=347" alt="Smartphone targato Apple per Massimo DAlema" width="337" height="347" /><p class="wp-caption-text">Smartphone targato Apple per Massimo D&#39;Alema</p></div>
<p>In un mio precedente post vi avevo raccontato come Enrico Letta ha potuto scrivere il suo ultimo libro grazie anche alle nuove tecnologie.</p>
<p>Oggi un interrogativo hi-tech su un altro leader politico, Massimo D’Alema che ho avuto modo di incontrare a Milano durante un seminario.</p>
<p>Il mio occhio alimentato dalla passione per tutto ciò che è (iper)tecnologico non ha potuto non notare che il Presidente di ItalianiEuropei utilizza un iPhone!</p>
<p>Is D’Alema geek???</p>
Posted in Diario  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/massimomensi.wordpress.com/203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/massimomensi.wordpress.com/203/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/massimomensi.wordpress.com/203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/massimomensi.wordpress.com/203/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/massimomensi.wordpress.com/203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/massimomensi.wordpress.com/203/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/massimomensi.wordpress.com/203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/massimomensi.wordpress.com/203/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/massimomensi.wordpress.com/203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/massimomensi.wordpress.com/203/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=massimomensi.wordpress.com&blog=1831322&post=203&subd=massimomensi&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Valenza e la crisi. La valenza della crisi.</title>
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		<pubDate>Tue, 19 May 2009 15:47:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimomensi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mi è stato chiesto di elaborare una serie di riflessioni sul tema della crisi che purtroppo da un po&#8217; di tempo anima dibattiti a ogni livello.
Anticipo, con il permesso di CNA Valenza, il mio intervento qui. Verrà pubblicato in versione cartacea sul prossimo numero di CNA News.
Buona lettura!
Mai come oggi si è discusso e dibattuto [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=massimomensi.wordpress.com&blog=1831322&post=199&subd=massimomensi&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Mi è stato chiesto di elaborare una serie di riflessioni sul tema della crisi che purtroppo da un po&#8217; di tempo anima dibattiti a ogni livello.</p>
<p>Anticipo, con il permesso di CNA Valenza, il mio intervento qui. Verrà pubblicato in versione cartacea sul prossimo numero di CNA News.</p>
<p>Buona lettura!</p>
<p>Mai come oggi si è discusso e dibattuto sulla crisi; una lista quasi interminabile di aggettivi accompagna questo termine nei discorsi quotidiani: crisi <em>finanziaria</em>, crisi <em>della gioielleria</em>, crisi <em>mondiale</em>, crisi <em>locale</em>. In questo numero di CNA News, cercherò di fornire, in sintesi, degli elementi utili per una riflessione rispetto al nostro territorio.</p>
<p><strong><em>La Crisi: da dove? </em></strong></p>
<p>La crisi, <em>questa crisi</em> di cui tutti stiamo parlando ha un nome e un cognome, con tanto di relative responsabilità.</p>
<p>Non si può liquidare il problema con uno sbrigativo riferimento ad una presunta esplosione del <em>mondo finanziario</em> e straparlare di <em>trasposizioni di crisi finanziarie al mondo reale</em>. Non saremmo onesti con noi stessi e chiuderemmo gli occhi su una parte del problema, perché quando affermiamo che la crisi è passata dalle Borse al mondo reale, parliamo ed <em>evidenziamo solo una parte del problema</em> che in realtà è ben più ampio e complesso.</p>
<p>La crisi <em>non è solo una crisi finanziaria</em>; è una <em>crisi</em> che ha <em>cause reali</em>, molto reali che si sono ripercosse da una società, quella statunitense, su un sistema finanziario fragile (mondo finanziario USA) e si è propagato al mondo intero, con un effetto domino.</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-200" title="domino" src="http://massimomensi.files.wordpress.com/2009/05/domino.jpg?w=110&#038;h=150" alt="domino" width="110" height="150" /></p>
<p>Come è stato possibile? Se volessimo idealmente tracciare uno schema dei vari fattori, avremmo in sequenza:</p>
<p>- Caduta dei prezzi delle case e insolvenza dei mutui USA</p>
<p>- Collasso del mercato dei prodotti strutturati collegati</p>
<p>- Richiesta eccezionale di liquidità dal sistema finanziario americano</p>
<p>- Ulteriori incrementi conseguenti la richiesta di liquidità</p>
<p>- Progressivo ed eccessivo indebitamento delle famiglie americane</p>
<p>- Incremento del costo del denaro</p>
<p>- Fallimento delle principali banche d’investimento</p>
<p>- Interventi delle autorità governative a tutela degli intermediari in difficoltà</p>
<p>- Congelamento del mercato interbancario del costo di finanziamento</p>
<p>… inizio dell’effetto domino dagli USA verso il continente europeo.</p>
<p>Questi pochi elementi di sintesi, dovrebbero farci comprendere come la portata del problema sia veramente a livelli dove i primi interventi utili ed efficaci dovrebbero essere presi dai Governi centrali degli Stati e dagli Organismi economico – finanziari intergovernativi e, come non possono esistere soluzioni semplici a problemi molto complessi.</p>
<p>Il settore della gioielleria poi è stato poi uno dei primi “<em>a sentire</em>” e ad essere anticipatore di quello che c’<em>era nell’aria</em>, non contando che oramai da alcuni anni il manufatto gioielli ero stava vivendo una dura concorrenza, spesso sleale, fatta di globalizzazione (un mondo e un conseguente mercato, di prodotto e del lavoro, senza confini), di brandizzazione (il fenomeno dell’affermazione delle cosiddette “<em>marche</em>”) e di normative di settore che tutto erano (e sono) tranne che facili e comprensibili!</p>
<p>Spesso, con un sorriso amaro, quando vengo chiamato a relazionare sul nostro settore, affermo che in Europa, a dispetto del principio di libera circolazione delle persone e delle merci, principio base dell’Europa comune, solo due merci fanno eccezione: i pesticidi e la gioielleria. Purtroppo è vero e per chi fa attività di impresa con i gioielli è una barriera di non poco conto!</p>
<p><strong><em>Verso dove?</em></strong></p>
<p>Quasi un terzo delle maestranze del settore sono in Cassa Integrazione (Ordinaria o Straordinaria o in deroga) o in trattamento di disoccupazione; i flussi di export, vitali per la nostra economia locale, a febbraio 2009 segnavano un quasi -20%.</p>
<p>Sono dati non positivi ma migliori rispetto alle altre due aree distrettuali a noi affini, Arezzo e Vicenza.</p>
<p>Il rischio di esplosione di un problema sociale c’è tutto: basti pensare a quanti nuclei famigliari in Valenza ci sono composti con entrambi i coniugi operanti nel settore e magari ambedue in Cassa Integrazione.</p>
<p>Sul versante delle imprese, la situazione non è migliore: carenza di liquidità e difficoltà nei rapporti con gli istituti bancari sono all’ordine del giorno.</p>
<p>Ad oggi alcuni indicatori economici, in negativo, segnano un rallentamento; occorrerà verificare nel periodo di fine anno se effettivamente tali indicatori hanno segnato un arresto e se tutte le previsioni di crescita riferite ad alcuni paesi leader dei vari organismi intergovernativi saranno confermate.</p>
<p>Rimanendo coerenti e seri, <em>non è possibile</em> allo stato attuale <em>fare previsioni</em> (e dare false speranze), a meno che di non lanciarsi nella lettura delle carte o dei fondi del caffè!</p>
<p><strong><em>Le proposte del Sistema CNA e la Crisi.</em></strong></p>
<p>La CNA attraverso i propri organismi nazionali sta richiedendo l’adozione di una serie di misure per tutto il mondo dell’impresa che possono essere trasposte con facilità anche alla nostra realtà distrettuale e sono:</p>
<ul>
<li>interventi      urgenti per il trattenimento della liquidità all’interno delle imprese,</li>
<li>procedure      più celeri per il rimborso dell’Iva,</li>
<li>sospensione      dei pagamenti di tributi e contributi per l’anno in corso e il prossimo</li>
<li>sospensione      degli studi di settore per il 2009 e seguire</li>
<li>politiche      efficaci per la difesa del made in Italy</li>
<li>appositi      ammortizzatori sociali per artigiani e contoterzisti</li>
</ul>
<p>a ciò, recentemente il Segretario Nazionale CNA Silvestrini ha auspicato un possibile allentamento del vincolo di stabilità per i Comuni virtuosi che potrebbe generare un movimento, in termini di investimenti, del valore di 50/60 miliardi di euro, richiamando ad azioni tempestive e coordinate di tutte le forze in campo così come avvenne nel corso della crisi del 1992.</p>
<p><strong><em>Concludendo…</em></strong></p>
<p>Non operare scelte, rimuovere o addirittura rifiutare l’esistenza della crisi significa rinunciare a un cambiamento. Non solo: significa rinunciare anche a quelle opportunità che sono legate alle crisi, a qualunque crisi, come del resto viene ben sintetizzato dall’ideogramma cinese che definisce il concetto ed è appunto la somma di due concetti, pericolo (indicato col simbolo del fuoco) ed opportunità.</p>
<p align="center">
<div id="attachment_201" class="wp-caption aligncenter" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-201" title="Crisi" src="http://massimomensi.files.wordpress.com/2009/05/ideogramma-kr.jpg?w=150&#038;h=73" alt="L'ideogramma della parola Crisi" width="150" height="73" /><p class="wp-caption-text">L&#39;ideogramma della parola Crisi</p></div>
<p>Quale parte dell’ideogramma sapremo far valere: la minaccia o l’opportunità?</p>
<p>Sono convinto che questo distretto se saprà conservare il suo saper fare (con l’aiuto delle Istituzioni e di tutti coloro che hanno a cuore le sorti di questo distretto, siano essi Pubblico o Privato) e saprà unire con la stessa <em>passione</em> e<em> competenza</em> con cui “<em>crea i propri gioielli come sogni</em>”, una nuova e forte capacità organizzata di commercializzare il proprio prodotto, riuscirà ancora una volta a essere partecipe di un miracolo tutto italiano.</p>
<p>Ma attenzione, la <em>realizzazione del miracolo</em> può passare solo se si attiverà una forte azione di cooperazione (intesa come collaborazione) fra le nostre microimprese: occorre andare oltre le tante singole azioni individuali, poiché il vantaggio di uno va a discapito dell’intera collettività.</p>
<p>Per fare questo abbiamo bisogno che ognuno di noi, imprenditore o lavoratore, usi quella intelligente capacità di percepirsi insieme.</p>
<p>Ed insieme sarà tutto più facile.</p>
Posted in Diario  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/massimomensi.wordpress.com/199/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/massimomensi.wordpress.com/199/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/massimomensi.wordpress.com/199/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/massimomensi.wordpress.com/199/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/massimomensi.wordpress.com/199/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/massimomensi.wordpress.com/199/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/massimomensi.wordpress.com/199/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/massimomensi.wordpress.com/199/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/massimomensi.wordpress.com/199/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/massimomensi.wordpress.com/199/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=massimomensi.wordpress.com&blog=1831322&post=199&subd=massimomensi&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Una curiosità su “Costruire una cattedrale. Perché l&#8217;Italia deve tornare a pensare in grande” di Enrico Letta, in esclusiva!</title>
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		<pubDate>Mon, 18 May 2009 07:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimomensi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questo periodo di campagna elettorale, ho avuto modo di potermi confrontare su una varietà di tematiche con alcuni personaggi di rilievo politico e professionale.
Uno di questi è stato Enrico Letta con cui ho potuto discutere per un’oretta, face to face (eravamo nel corso di un trasferimento da una città ad un’altra), dai problemi di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=massimomensi.wordpress.com&blog=1831322&post=197&subd=massimomensi&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><div id="attachment_196" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-196" title="Enrico Letta a Valenza - 16 maggio 2009" src="http://massimomensi.files.wordpress.com/2009/05/letta_valenza_18052009.jpg?w=150&#038;h=112" alt="Enrico Letta a Valenza, con Massimo Mensi e Stefania Novello - 16 maggio 2009" width="150" height="112" /><p class="wp-caption-text">Enrico Letta a Valenza, con Massimo Mensi e Stefania Novello - 16 maggio 2009</p></div>
<p>In questo periodo di campagna elettorale, ho avuto modo di potermi confrontare su una varietà di tematiche con alcuni personaggi di rilievo politico e professionale.</p>
<p>Uno di questi è stato Enrico Letta con cui ho potuto discutere per un’oretta, face to face (eravamo nel corso di un trasferimento da una città ad un’altra), dai problemi di politica locale alla situazione nazionale, dalla campagna elettorale ai distretti industriali.</p>
<p>Ho potuto apprezzare la sua lucidità politica e chiarezza, il suo discorso (molto condiviso) su una politica costruita sui valori.</p>
<p>La curiosità in esclusiva cui accenno nel titolo del post, riguarda l’ultimo suo libro intitolato “Costruire una cattedrale. Perché l&#8217;Italia deve tornare a pensare in grande”; volevo riportarla qui, perché proprio qui più volte ho discusso di tecnologia e semplificazione della vita.</p>
<p>Ho chiesto all’On. Letta come era riuscito a scrivere un libro (me lo ero già chiesto tante volte con “quel grafomane” di Veltroni :O) e anche perché mi piacerebbe trovare un metodo, per scrivere tutti i miei progetti che ho in cantiere) tra i mille impegni che lo vedono protagonista. La risposta è stata inaspettata!</p>
<p>Il libro è stato scritto step by step, nei ritagli di tempo con il <em>blackberry </em>e riordinato ed articolato successivamente.</p>
<p>Enrico Letta è Geek! :O)</p>
<p>Da autentico geek, mi sono quasi commosso!!!</p>
<p>Riporto infine, sperando di stuzzicare la vostra curiosità, una sintesi che trovate su ibs.it (http://xrl.in/29zq):</p>
<p>&#8220;<em>Due operai stanno ammucchiando mattoni lungo una strada. Passa un viandante che s&#8217;informa sulla natura del loro lavoro. Uno modestamente risponde: &#8220;Sto ammucchiando mattoni&#8221;. L&#8217;altro esclama: &#8220;Innalzo una cattedrale!&#8221;. Il primo degli operai descritti da Pietro Nenni in Parlamento, nel 1959, impila pietre: per sé e per guadagnarsi da vivere oggi. Il secondo fa esattamente lo stesso, ma sa di costruire qualcosa di grande per il futuro. Proprio il futuro è l&#8217;orizzonte di riferimento di chi contribuisce alla costruzione di una cattedrale. Un lavoro che costa fatica, non produce vantaggi personali immediati, ma rimarrà nei secoli. E la cattedrale si rivelerà tanto più solida e splendente quanto maggiore sarà la partecipazione della comunità alla sua realizzazione. Il nostro Paese ne è disseminato: opere dell&#8217;ingegno e dell&#8217;arte fatte in nome di un progetto alto e condiviso. Oggi è difficile anche solo immaginare qualcosa di simile. Che ne è stato di quell&#8217;ansia di futuro? Enrico Letta non ha dubbi: anche la crisi economica e sociale che stiamo vivendo è figlia del &#8220;presentismo&#8221;. Della tendenza a sacrificare all&#8217;utilità del momento ogni investimento nel futuro che richieda tempo, capacità, pazienza. L&#8217;Italia è ammalata di &#8220;presentismo&#8221; come e forse più degli altri Paesi avanzati. La politica riflette e amplifica questa malattia. Eppure, è questo il momento di ritrovare l&#8217;ambizione di realizzare progetti solidi e duraturi. La cattedrale può essere una risposta alla crisi.</em>&#8220;</p>
<p>Buona lettura!</p>
Posted in Diario, Lifehacking e dintorni  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/massimomensi.wordpress.com/197/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/massimomensi.wordpress.com/197/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/massimomensi.wordpress.com/197/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/massimomensi.wordpress.com/197/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/massimomensi.wordpress.com/197/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/massimomensi.wordpress.com/197/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/massimomensi.wordpress.com/197/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/massimomensi.wordpress.com/197/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/massimomensi.wordpress.com/197/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/massimomensi.wordpress.com/197/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=massimomensi.wordpress.com&blog=1831322&post=197&subd=massimomensi&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Cupcake for breakfast!</title>
		<link>http://massimomensi.wordpress.com/2009/05/07/cupcake-for-breakfast/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 May 2009 16:23:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimomensi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stamattina per colazione: Cupcake!
Molti avranno già capito che sto parlando del famigerato aggiornamento OTA del firmware dell’ HTC G1 che a inizio maggio doveva essere “spinto” da Google su tutti i telefonini android europei, firmware 1.5 conosciuto per l&#8217;appunto come Cupcake.
In realtà parte delle sue funzionalità erano già fruibili grazie a un gruppo ben nutrito [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=massimomensi.wordpress.com&blog=1831322&post=192&subd=massimomensi&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><div class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img title="Cupcakes" src="http://ediblecrafts.craftgossip.com/files/2007/07/cupcakes.jpg" alt="Android cupcake this morning!" width="300" height="335" /><p class="wp-caption-text">Android cupcake this morning!</p></div>
<p>Stamattina per colazione: Cupcake!</p>
<p>Molti avranno già capito che sto parlando del famigerato aggiornamento OTA del firmware dell’ HTC G1 che a inizio maggio doveva essere “spinto” da Google su tutti i telefonini android europei, firmware 1.5 conosciuto per l&#8217;appunto come Cupcake.</p>
<p>In realtà parte delle sue funzionalità erano già fruibili grazie a un gruppo ben nutrito di sviluppatori che in parallelo ed anticipatamente avevano già rese disponibili diverse apps che puntavano su alcune caratteristiche di Cupcake, soft keyboard (tastiera virtuale touch) per prima.</p>
<p>Innanzitutto ho subito cercato se era disponibile la localizzazione in italiano: non c’è, ma penso che la motivazione vada cercata nel fatto che il mio Htc è stato importato da Amburgo (Germania) e dunque con OS un po’ differente da quelli circolanti in Italia ora.</p>
<p>Per il resto, è stata una piacevole scoperta delle varie caratteristiche.</p>
<p>Il telefono mi appare un poco più veloce nelle varie transazioni e operazioni di caricamento di schermate; non la stessa percezione ho avuto invece con il boot che mi pare più lungo di diversi secondi.<br />
Mi auguro che il nuovo firmware possa ottimizzare i consumi della batteria ma questa è un test che ad oggi dopo un solo giorno non riesco ancora a fare.</p>
<p>Migliorata la navigazione web all’interno del browser di default; i comandi mi paiono molto più comodi.</p>
<p>La noia è stata quella di dover upgradare tutte le apps installate alle versioni 1.5 compatibili. Per cui consiglio vivamente di procedere all’aggiornamento dell’OS e degli applicativi quando si ha del tempo libero e soprattutto una connessione wireless.</p>
<p>Migliorata graficamente l’interfaccia del calendario: da uno sfondo nero si è passato a un miglior leggibile (a mio parere) background bianco.</p>
<p>Aggiunto anche nativamente l’app (Camcorder) per poter utilizzare la fotocamera per girare dei video.</p>
<p>In più è apparso anche Google Talk (di cui personalmente non ne sentivo la mancanza).</p>
<p>Per il primo giorno è tutto! A voi la linea ed i commenti!</p>
<p><strong> </strong></p>
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	</item>
		<item>
		<title>Un bel gesto con molto poco! Il 5 per mille.</title>
		<link>http://massimomensi.wordpress.com/2009/04/23/un-bel-gesto-con-molto-poco-il-5-per-mille/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Apr 2009 07:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimomensi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario]]></category>
		<category><![CDATA[5 per mille]]></category>
		<category><![CDATA[CNA Etica e Solidale ONLUS]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato]]></category>

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		<description><![CDATA[Basta poco per aiutare qualcuno.  A volte non occorre neanche mettere mano al proprio portafoglio o fare grossi sacrifici.   A volte, basta una firma e un codice fiscale.  Io sostengo CNA Etica e Solidale ONLUS, di cui troverete la descrizione come associazione e relative attività al sito www.valenza.cna.it (ora è in [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=massimomensi.wordpress.com&blog=1831322&post=186&subd=massimomensi&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><div class="wp-caption alignleft" style="width: 123px"><img title="CNA Etica e Solidale ONLUS" src="http://valenza.cna.it/images/eticasol_logo.jpg" alt="CNA Etica e Solidale ONLUS" width="113" height="113" /><p class="wp-caption-text">CNA Etica e Solidale ONLUS</p></div>
<p>Basta poco per aiutare qualcuno.  A volte non occorre neanche mettere mano al proprio portafoglio o fare grossi sacrifici.   A volte, basta una firma e un codice fiscale.  Io sostengo CNA Etica e Solidale ONLUS, di cui troverete la descrizione come associazione e relative attività al sito www.valenza.cna.it (ora è in via di aggiornamento).  All&#8217;atto della compilazione della Vostra dichiarazione dei redditi o mod. 730, basta semplicemente firmare ed indicare il codice fiscale di Cna Etica e Solidale Onlus che è 02167800065  Semplice vero?   CNA Etica e Solidale ha anche un gruppo su Facebook e potete sempre chiedere le relazioni dei progetti realizzati alla mail eticasolidale@valenza.cna.it   Grazie di cuore a tutti coloro che vorranno contribuire!</p>
Posted in Diario  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/massimomensi.wordpress.com/186/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/massimomensi.wordpress.com/186/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/massimomensi.wordpress.com/186/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/massimomensi.wordpress.com/186/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/massimomensi.wordpress.com/186/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/massimomensi.wordpress.com/186/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/massimomensi.wordpress.com/186/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/massimomensi.wordpress.com/186/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/massimomensi.wordpress.com/186/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/massimomensi.wordpress.com/186/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=massimomensi.wordpress.com&blog=1831322&post=186&subd=massimomensi&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>iGialli: i Gialli su Twitter. Esperimento possibile?</title>
		<link>http://massimomensi.wordpress.com/2009/04/14/igialli-i-gialli-su-twitter-esperimento-possibile/</link>
		<comments>http://massimomensi.wordpress.com/2009/04/14/igialli-i-gialli-su-twitter-esperimento-possibile/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2009 12:30:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimomensi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario]]></category>

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		<description><![CDATA[Confesso la mia passione per Twitter: ormai da tempo ha sostituito le mie fonti di informazioni primarie che erano i blog, gli RSS, i normali siti di informazione.
Lo trovo fantastico: veloce, rapido, efficace, molto social, learning tool e mille altre cose.
Mi sono chiesto fin dai miei primi 140 caratteri che ho digitato su www.twitter.com/iMassimo se [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=massimomensi.wordpress.com&blog=1831322&post=181&subd=massimomensi&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Confesso la mia passione per Twitter: ormai da tempo ha sostituito le mie fonti di informazioni primarie che erano i blog, gli RSS, i normali siti di informazione.<br />
Lo trovo fantastico: veloce, rapido, efficace, molto social, learning tool e mille altre cose.</p>
<p>Mi sono chiesto fin dai miei primi 140 caratteri che ho digitato su www.twitter.com/iMassimo se era possibile trovare dei twitter – libri ovvero dei brevi racconti sintetizzabili in 140 caratteri.</p>
<p>Ho pensato allora di avviare una sperimentazione, unendo le mie due passioni: internet e i cosidetti gialli, approfittando di Angelo Marenzana, amico nonché scrittore di gialli, (qui potete trovare un po’ di notizie su di lui e sui suoi ultimi ottimi lavori http://www.angelomarenzana.net) .</p>
<p>La risposta oggi (forse) è: www.twitter.com/iGialli &#8230;. seguiteci e a presto il primo Giallo (che anticipo sarà pubblicato in tre tweet nella stessa giornata).</p>
<p>Si accettano collaborazioni, proposte, suggerimenti, critiche …..</p>
<p>A presto!</p>
Posted in Diario  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/massimomensi.wordpress.com/181/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/massimomensi.wordpress.com/181/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/massimomensi.wordpress.com/181/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/massimomensi.wordpress.com/181/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/massimomensi.wordpress.com/181/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/massimomensi.wordpress.com/181/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/massimomensi.wordpress.com/181/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/massimomensi.wordpress.com/181/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/massimomensi.wordpress.com/181/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/massimomensi.wordpress.com/181/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=massimomensi.wordpress.com&blog=1831322&post=181&subd=massimomensi&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Pensare differentemente &#8230; una riflessione dall&#8217;advertising al mondo reale</title>
		<link>http://massimomensi.wordpress.com/2009/04/02/pensare-differentemente-una-riflessione-dalladvertising-al-mondo-reale/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 13:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimomensi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[advertising]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[cambiare il mondo]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;ho ritrovata da poco, leggendo il numero 2 di Wired ed. italiana e mi ha fatto pensare, riflettere e ho deciso che ne valeva la pena postarla sul blog.
E&#8217; la mitica campagna pubblicitaria Apple che ha fatto scuola nel marketing e nell&#8217;adversiting.
Dedicato a te, chiunque tu sia, che vuoi cambiare il mondo.
Ecco i pazzi.
I disadattati.
I [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=massimomensi.wordpress.com&blog=1831322&post=177&subd=massimomensi&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>L&#8217;ho ritrovata da poco, leggendo il numero 2 di Wired ed. italiana e mi ha fatto pensare, riflettere e ho deciso che ne valeva la pena postarla sul blog.<br />
E&#8217; la mitica campagna pubblicitaria Apple che ha fatto scuola nel marketing e nell&#8217;adversiting.</p>
<p>Dedicato a te, chiunque tu sia, che vuoi cambiare il mondo.</p>
<p>Ecco i pazzi.<br />
I disadattati.<br />
I ribelli.<br />
I contestatori.<br />
Quelli sempre al posto sbagliato.<br />
Quelli che vedono le cose in modo diverso.<br />
Non amano le regole<br />
E non rispettano lo status quo.<br />
Puoi lodarli, disapprovarli, citarli,<br />
Puoi non credere loro, puoi glorificarli o denigrarli.<br />
Ma ciò che non potrai fare è ignorarli.<br />
Perché loro sono quelli che cambiano le cose.<br />
Inventano. Immaginano. Curano.<br />
Esplorano. Creano. Ispirano.<br />
Mandano avanti l&#8217;umanità.<br />
Forse devono per forza essere pazzi.<br />
Altrimenti come potresti guardare una tela vuota e vederci un&#8217;opera d&#8217;arte?<br />
O sedere in silenzio e sentire una musica che non è mai stata composta?<br />
O guardare un pianeta rosso e immaginare un laboratorio su ruote?<br />
Noi realizziamo strumenti per questo tipo di persone.<br />
E se alcuni vedono la pazzia, noi vediamo il genio.<br />
Perché le persone così pazze da pensare di poter cambiare il mondo<br />
sono quelle che lo cambiano. </p>
Posted in Marketing e dintorni  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/massimomensi.wordpress.com/177/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/massimomensi.wordpress.com/177/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/massimomensi.wordpress.com/177/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/massimomensi.wordpress.com/177/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/massimomensi.wordpress.com/177/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/massimomensi.wordpress.com/177/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/massimomensi.wordpress.com/177/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/massimomensi.wordpress.com/177/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/massimomensi.wordpress.com/177/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/massimomensi.wordpress.com/177/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=massimomensi.wordpress.com&blog=1831322&post=177&subd=massimomensi&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Crescita personale e buddismo: il miglioramento personale di Steve Pavlina e la teoria della creazione del valore di Makiguchi</title>
		<link>http://massimomensi.wordpress.com/2009/04/01/crescita-personale-e-buddismo-il-miglioramento-personale-di-steve-pavlina-e-la-teoria-della-creazione-del-valore-di-makiguchi/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Apr 2009 12:36:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimomensi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lifehacking e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[buddismo]]></category>
		<category><![CDATA[coerenza]]></category>
		<category><![CDATA[creazione di valore]]></category>
		<category><![CDATA[Lifehacking]]></category>
		<category><![CDATA[mahayana]]></category>
		<category><![CDATA[management]]></category>
		<category><![CDATA[miglioramento personale]]></category>
		<category><![CDATA[Personal Development Insights™]]></category>
		<category><![CDATA[Steve Pavlina]]></category>
		<category><![CDATA[Tsunesaburo Makiguchi]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho letto con grande attenzione un bell’articolo sull’ultima newsletter del Personal Development Insights™ #12 del marzo 2009 a cura di Steve Pavlina che tratta con sintesi e chiarezza sul come (e perché?) trasformare le proprie passioni in professionalità, raccontando la propria esperienza personale.
L’intervento di Pavlina mi ha colpito particolarmente, sia per i contenuti sia per [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=massimomensi.wordpress.com&blog=1831322&post=175&subd=massimomensi&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Ho letto con grande attenzione un bell’articolo sull’ultima newsletter del Personal Development Insights™ #12 del marzo 2009 a cura di Steve Pavlina che tratta con sintesi e chiarezza sul come (e perché?) trasformare le proprie passioni in professionalità, raccontando la propria esperienza personale.</p>
<p>L’intervento di Pavlina mi ha colpito particolarmente, sia per i contenuti sia per lo stile di narrazione dello stesso e soprattutto perché nel leggerlo, scorgevo in parallelo diversi punti in comune con la c.d. “teoria della creazione di valore” di Tsunesaburo Makiguchi e ai principi del Buddismo della SGI (www.sgi-italia.org) .</p>
<p>Prima di procedere all’analisi delle analogie tematiche e valoriali che ho rilevato, mi sembra dovuto presentare i due attori principali di questo post, non per un paragone fine a sé stesso ma per significare come da orizzonti differenti, si può convergere su temi e concetti specifici comuni:</p>
<p>Chi è Steve Pavlina?<br />
Dal blog www.stevepavlina.com, apprendiamo che Steve è uno dei più famosi blogger al mondo nel campo del miglioramento personale e lifehacking; studioso di management, imprenditore di successo di una software house, praticante delle arti marziali, vegetariano vegan, teorico ed utilizzatore delle tecniche di sonno polifasico (http://xrl.in/1wg2). Un personaggio eclettico sicuramente!<br />
Se digitiamo su Google il suo nome, alla data di pubblicazione del presente post, otteniamo ben 447.000 risultati… Tanto per avere un paragone, Luca Cordero di Montezemolo ne ottiene 141.000. Steve Pavlina è considerato un guru del lifehacking dai maggiori cultori di questa tematica.</p>
<p>Chi è Tsunesaburo Makiguchi?<br />
Riporto dal sito ufficiale della SGI la storia di questo personaggio straordinario.<br />
Giappone, 1930: Tsunesaburo Makiguchi, direttore di una scuola elementare, e Josei Toda, giovane insegnante, fondano una “Società educativa per la creazione di valore”, la Soka Kyoiku Gakkai.<br />
Lo scopo è quello di diffondere idee innovative maturate in ambito pedagogico, alle quali Makiguchi aveva dedicato anni di lavoro e riflessione. Nel 1928 entrambi si erano convertiti al Buddismo di Nichiren Daishonin.<br />
Dal loro proposito originario, promuovere una riforma dell&#8217;educazione scolastica che riuscisse a formare persone libere e realizzate, spostano l&#8217;attenzione sullo studio e la propagazione degli insegnamenti di Nichiren Daishonin, basati sul Sutra del Loto. Con l&#8217;allargamento dei propri orizzonti l&#8217;associazione diventa una vera e propria organizzazione religiosa che nel 1942 conterà circa 3.000 membri.<br />
Con l&#8217;inizio della seconda guerra mondiale il governo militarista avvia una politica fortemente repressiva. In nome della pace e della sicurezza nazionale tutte le religioni sono costrette a unificarsi sotto l&#8217;egida dello Shintoismo, il culto legato all&#8217;imperatore, che diventa religione di stato. Makiguchi rifiuta il decreto governativo. Nel 1943 Makiguchi e Toda con altri leader dell&#8217;organizzazione vengono arrestati e incarcerati con l&#8217;accusa di blasfemia. Per Makiguchi, già anziano e di salute malferma, gli stenti del carcere sono fatali. Muore il 18 novembre 1944 all&#8217;età di 73 anni.</p>
<p>- Miglioramento personale, produttività, passione e Buddismo? Qui di seguito alcune brevi riflessioni di Pavlina che trovano affinità con la religione buddista, così come da me praticata nell’ambito della SGI.</p>
<p>Steve introduce nella sua newsletter una riflessione su come sia solito affermare che occorre fare ciò che si ama innanzitutto, per poi attendersi un ritorno anche in termini economici di guadagno, ammonendoci però che questa è solo una “parziale” verità: “That&#8217;s close to the truth, but it skips a few critical steps”.<br />
E inizia ad argomentare: non è sufficiente amare ciò che si fa, ma occorre trasformare le proprie passioni in un qualcosa che possa creare vero valore.<br />
Suggerisce di condividere ed offrire (inizialmente) gratuitamente i propri sforzi derivanti da questa passione professionalizzata (definiamola così) per poi procedere in una progressione a spirale dove a maggior valore (riconosciuto) del servizio equivale un maggior prezzo (richiedibile ed accettato).<br />
Viene posta enfasi sul discorso dei feedback, ovvero del ritorno/scambio in un’ottica di miglioramento continuo e sul come non è possibile improvvisare in tema di competenze acquisite “Those middle steps usually require a lot of time and effort. It&#8217;s not that hard to think of something you enjoy doing. The hard part is taking years to really develop your interest into a serious skill set”.<br />
La motivazione e il desiderio di creare del valore per le persone, vengono rappresentate come gli stimoli forti per Pavlina per trasformare la passione in professione e lavoro (cosa che mi ricorda molti discorsi di Daisaku Ikeda – discepolo di Makiguchi e Toda &#8211; quando appellandosi ai giovani chiede loro di trasformare concretamente i loro sogni e quando si parla nel buddismo della cosiddetta pratica per sé e per gli altri).<br />
Per procedere oltre e consolidare la passione professionalizzata, Steve utilizza una frase in inglese del genere “you need to go a few steps beyond”: devi essere, nel senso di essere necessariamente, diversi passi oltre (mia interpretazione: oltre il livello normale, mediano).<br />
Pavlina riporta un elenco di elementi cardine, che riporto con un breve commento e traduzione mia personale:<br />
-	Valorizza e fai leva sui tuoi talenti naturali: è possibile con la forza di volontà arrivare dovunque ma occorre focalizzare i propri sforzi sui talenti naturali. Anche in questo caso, il tema della volontà, del voler realizzare è ricorrente nel buddismo della SGI.<br />
-	Fai ciò che ami: i grandi esperti in qualche materia amano il loro lavoro.<br />
-	Impara dai migliori. Leggendo di seguito questo punto di Pavlina, la mente è corsa naturalmente al discorso del rapporto tra maestro e discepolo, tra mentore e allievo, molto cara al Presidente Ikeda.<br />
-	Condividi le tue conoscenze. Utilizza i tuoi talenti e le tue capacità personali per creare valore verso gli altri. Il ritorno che si otterrà servirà come stimolo per la crescita.<br />
-	Metti azione! Steve giustamente esemplificando fa notare che discutere di ciò che si ama non equivale a fare ciò che si ama! Se si vuole fare musica, occorrerà conseguentemente sedersi e iniziare a comporre qualcosa invece di fare mille altre cose … Chi come praticante buddista non conosce il “pratica e metti l’azione corretta”?<br />
-	Considera sempre la creazione del valore. Considera in ogni momento come poter traslare nella tua realtà quotidiana ciò che hai imparato.<br />
Questa è solo una mia personalissima riflessione: e voi che ne pensate? Fatemi avere i vostri feedback!</p>
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