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iPhone contro Android! Thx to www.androidiani.com
Pubblico il post del “ritorno” complice una fastidiosa influenza coadiuvata da quello che prometteva essere un ottimo thriller: “Il simbolo perduto”.
Arrivando a pagina 261 ed avendo (che delusione!) in gran parte già scoperto l’intero meccanismo che faceva “girare” l’ultimo libro di Dan Brown, ho ceduto alle lusinghe degli amici che reclamavano un ritorno ai post “tecnologici” in materia di smartphone; a proposito, un ringraziamento a Paolo, amico ed assiduo lettore del blog.
Per inciso: non scriverò recensioni del libro e l’assassino è il commissario. (Scherzo! Ma fatemi sapere a che pagina lo scoprite…).
Recentemente mi è stato fornito in uso come utenza aziendale un iPhone 3g s con un firmware nuovo fiammante e quale occasione migliore dunque per fare un confronto tra i due dispositivi?
Ottobre è stato il mese dell’aggiornamento di Android denominato Donut; tra gli elementi migliorativi che ho apprezzato di più, emerge senz’altro l’aumentata velocità di prestazione del sistema (che a mio parere rimane però il vulnus di questo OS) e l’ottimizzazione del sistema dell’Android Market.
Manca a mio parere (ma penso arriverà con i prossimi upgrade del sistema) una funzione di ricerca a 360° più simile a quella che si trova oggi sull’iPhone che comprende una ricerca tra l’altro nei contatti e nel calendario.
Si sente però già parlare di un successivo aggiornamento denominato, tanto per rimanere in tema di dolci: Eclair (da misya.info: Gli èclair sono pasticcini di pasta choux, riempiti di crema e glassati).
Esso rappresenterebbe uno degli upgrade più importanti (non a caso è la versione 2.0) traghettando l’Android anche verso un market più aziendale. Tra le caratteristiche più importanti compaiono:
- Supporto a Microsoft Exchange
- Supporto al multitouch (attacco verso il mondo Apple?)
- Nuove icone
- Supporto per più risoluzioni video
- Nuovo browser
- Miglioramento nelle Google Maps
- miglioramento nelle funzionalità della fotocamera
- miglioramento della tastiera virtuale
- miglioramento del Bluetooth
- Una nuova barra degli urls per il browser
- Un widget di Youtube (more social!)
- Nuove funzionalità per i contatti
Dal canto suo l’iPhone non sta a guardare e devo dire che dai primi dispositivi sono stati fatti dei miglioramenti notevoli.
Rilevo con piacere che:
- è presente oramai una integrazione al 100% con il mondo della grande G (calendario, contatti e posta funzionano alla grande)
- funzione di ricerca efficace ed efficiente
- velocità nelle esecuzioni delle apps
- velocità nell’accensione del dispositivo
- interfaccia telefonica pressochè perfetta
- integrazione col mondo social ottima
- app store migliorato e presenza di una funzione Genius che propone applicativi in base a quelli già prescelti ed installati
Le key words sono dunque: velocità e facilità. Questo mi piace veramente un sacco dell’iPhone.
Ma come utente aziendale devo fare altre considerazioni che mi allontanano dal mondo Apple.
La mia personalissima Black list:
- Gestione non ottimale con Gmail
Per chi come me ha centralizzato tutti gli account su Gmail, diventa imprescindibile lavorare con i filtri e le labels che Google offre. Android in questo è cintura nera! L’iPhone infatti non offre a livello di grafica e organizzazione la stessa modularità nella gestione della posta e, ripeto per chi la usa per lavoro, inizia a diventare un neo non da poco.
- Uso della batteria! Anche qui, facendo un paragone con il mio HTC G1, con gli stessi tipi di utilizzi, l’iPhone non convince. La batteria del mio telefonino Android dura il doppio rispetto al cellulare targato Apple. Praticamente siete sempre costretti a viaggiare con cavo e caricatore. Problemi dunque di ingombro e peso.
- Accessori. Mi permetto di evidenziare questo elemento a mio parere scandaloso. Ho sempre utilizzato come mp3 player i dispositivi Apple, dalla classica “mattonella” all’Ipod touch. Ho sempre avuto modo di apprezzare l’interscambiabilità dei vari accessori. Oggi con l’iPhone no e, cercherò di spiegarmi meglio.
Utilizzavo scambiando i vari player, una presa da auto per carica batterie con USB e una base (tipo radiosveglia) che permetteva di ricaricare i dispositivi ed utilizzarli come sveglia. Similarmente in auto ho una centralina che mi permetteva il collegamento all’autoradio dell’Ipod di turno, ricaricandolo.
Con l’iPhone no. Appare un avviso che gentilmente ci informa che l’accessorio non è originale.
- Apps in background.
A differenza dell’Android, per gli iPhone non è possibile far girare in background le applicazioni e non è possibile utilizzare le schermate a guisa di desktop come l’OS di Google ci ha abituato.
Solo un programma alla volta dunque, con l’esclusione (ovvia) del telefono e dell’interfaccia mail e messaggi.
Per quanto riguarda l’Android, l’unico neo rimane la lentezza nel boot iniziale e la poca reattività dell’interfaccia telefonica. Molto dipende dalle apps installate ma non si può non installare i software disponibili nel market, che ad oggi hanno una varietà (ed una gratuità) non comune.
La mia scelta, per un uso misto professionale e privato, rimane sempre l’Android, nonostante, lo confesso, la velocità e la reattività del dispositivo mi ha affascinato non poco.
A voi i commenti!

Lo smartphone T-Mobile G1, primo terminale a sfruttare il sistema operativo mobile Android di Google, è appena sbarcato in Europa, per la precisione Regno Unito e Germania e a seguire la Spagna.
Ho riflettuto a lungo e soprattutto mi sono documentato nei vari siti Android, molto diffusi in USA e ho deciso di acquistarlo attraverso Ebay: nella fattispecie, l’acquisto è stato fatto da un rivenditore autorizzato di Amburgo che nel giro di un paio di giorni mi ha consegnato il PDA (definizione riduttiva, userei il termine di “deep online experience“ device ovvero dispositivo per vivere una forte esperienzialità online) in una elegante confezione che conteneva:
1. dispositivo HTC G1
2. Cavo USB
3. Caricabatterie da muro
4. Scheda Micro Sd da 2 GB
5. CD
6. Film protettivo per il display
7. Custodia in tessuto sintetico (molto protettiva ma poco agevole per l’utilizzo da telefono cellulare)
Devo ammettere che il tempo necessario per la configurazione è stato di qualche minuto, aiutato dal fatto di essere già un utente del mondo Google (Gmail, gCalendar e varie).
Preventivamente (cosa che consiglio vivamente a tutti per evitare un salasso del proprio portafoglio) avevo attivato una flat mensile con il mio operatore mobile (per i curiosi la tariffa Mega 1500 della Wind, offerta a volume, a mio parere la più economica e vantaggiosa), in quanto l’attivazione del telefono (già fornito sbloccato e utilizzabile con qualsiasi SIM) viene procedurata via connessione dati.
Unico elemento di difficoltà è stata (ma le esperienze degli utenti italiani sono varie e non simili alla mia che sembra essere una eccezione) l’impostazione degli SMS: non riuscivo ad inviare SMS mentre riuscivo a riceverli senza problemi.
Postato il problema sul sito www.fixya.com ottengo nell’arco di un paio di giorni la soluzione: non è accessibile nessun menu dove impostare il (per me famigerato!) numero del centro servizi.
Occorre procedere dall’interfaccia telefonica (dialer) all’impostazione di una sequenza numerica che attiva un menu nascosto all’utente che permette di aggiornare il numero del centro servizi. Aggiornato questo, ho potuto inviare SMS senza problemi.
Lascio per gli amici che riscontrassero lo stesso problema, il link di riferimento: http://www.fixya.com/support/t1720394-problem_sending_sms_htc_g1
Grazie a questo problema, anticipo ai lettori del post, una piacevole scoperta che ho fatto in tema di software disponibili, ChopSMS http://www.chompsms.com : installando questo software, oltre ad avere una tastiera touchscreen per l’invio degli sms, è possibile comprare dei blocchi di sms da inviare attraverso la connessione dati, cosa che, avendo una flat mensile, risulta molto conveniente; infatti attraverso l’acquisto in quantità, si ottiene un costo unitario del messaggio decisamente inferiore alla maggior parte delle tariffe proposte dagli attuali gestori italiani di telefonia mobile.
Il telefono non pesa eccessivamente, è maneggevole nonostante la tastiera hardware (che considero un plus e, secondo me, il fatto che in Italia sarà disponibile solo il G2 con tastiera virtuale, potrebbe essere un errore) offre grandi potenzialità di uso, flessibilità e versatilità che si possono pienamente sfruttare se si è utenti Google.
La tenuta della batteria (che necessita di almeno 3 ore per un ciclo di ricarica completo) è buona, migliore dell’iPhone: con wifi attivato per 7 ore e utilizzo come telefono normale, compresi invio/ricezione sms, si arriva senza problemi a una durata di un giornata (08.00/23.00).
Consiglio un plug con presa USB da accendisigari per provvedere in caso di emergenza alla ricarica dall’auto.
Altro consiglio, soprattutto se si decide di utilizzare il G1 anche come lettore mp3 (e voicerecorder), è quello di acquistare una scheda di memoria Micro SD HC da 8 GB (taglio massimo utilizzabile).
La potenzialità del dispositivo, oltre a fornire una connettività eccezionale (sembra un incrocio tra un dispositivo Blackberry per la velocità di consegna della posta Gmail, unito agli aspetti positivi del Windows mobile e di un SO Apple) è quella di poter contare su un market degli applicativi veramente ampio che riesce già a coprire buona parte delle esigenze (tra le più svariate) degli utenti.
Lati negativi? Sinceramente pochi. Quello meno trascurabile, a mio parere è la lentezza, a volte, di reazione dei tempi del SO, ma temo che qui si paghi qualche errore di gioventù: sono certo che con gli aggiornamenti futuri si potranno apprezzare dei miglioramenti.
Segnalo anche io l’assenza di una presa audio jack; disponibile però a un costo di 6 dollari un adattatore per l’usb mini.
Il chipset Bluetooth, non è compatibile con i profili A2DP e quindi il G1 non potrà essere connesso ad auricolari Bluetooth stereo.
La sincronia dati è gestita via WiFi o connessione dati, ma per me non rappresenta un particolare difetto, anzi sarà sicuramente apprezzato dagli utenti che puntano alla mobilità estrema. Il dispositivo è comunque collegabile al pc ed è possibile trasferire sul dispositivo vari files.
Google, non propone la funzione di modem 3G per PC, disponibile per i devices Windows Mobile in commercio e questo è senz’altro il secondo minus importante che rilevo.
Nativamente non vengono gestiti i video se non quelli di Youtube; sull’Android Market è però già presente una app interessante di Video Player.
Per i bookmarks non è ancora presente una funzionalità di sincronia con servizi quali Foxmarks ma segnalo su http://rerware.com/MyBookmarks/ una applicazione che può aiutarci nel mantenere i nostri segnalibri del pc anche sul G1.
Per avere un’idea della moltitudine di applicazioni disponibili, potete verificare qui: http://www.android.com/market
Mio giudizio personale sulla pagella dell’Android HTC G1: un bel 9+, consigliato l’acquisto!

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